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	<title>FOTOINCUCINA Parliamo di Cibo</title>
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	<description>fotografia e comunicazione per il settore food &#38; hospitality</description>
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	<title>FOTOINCUCINA Parliamo di Cibo</title>
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		<title>Alla scoperta del peperone crusco lucano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moira]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 12:42:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CIBO E DINTORNI]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di Cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il peperone crusco non l&#8217;avevamo mai assaggiato, ne avevamo sentito parlare ma non c&#8217;era mai capitata l&#8217;occasione, ma quest&#8217;estate siamo state a Matera e non abbiamo potuto resistere. Sul un piccolo tavolino di un ristorante vista sassi, abbiamo mangiato per la prima volta il peperone crusco. E che dire ce ne siamo innamorate a prima [&#8230;]</p>
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<p>Il peperone crusco non l&#8217;avevamo mai assaggiato, ne avevamo sentito parlare ma non c&#8217;era mai capitata l&#8217;occasione, ma quest&#8217;estate siamo state a <a href="https://www.foodeviaggi.it/il-fascino-dei-sassi-di-matera-quando-una-citta-diventa-mito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Matera</a> e non abbiamo potuto resistere. Sul un piccolo tavolino di un ristorante vista sassi, abbiamo mangiato per la prima volta <strong>il peperone crusco.</strong> E che dire ce ne siamo innamorate a prima vista. Era sera quindi abbiamo escluso un servizio fotografico fatto bene, ma ci siamo godute tutto il cibo meraviglioso che ci hanno portato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il peperone crusco</h2>



<p>E&#8217; una <strong>prelibatezza lucana</strong>. Per noi è stata una vera e propria scoperta e l&#8217;abbiamo inteso come uno snack da mangiare quando si vuole. Se non l&#8217;avete mai visto, <strong>il peperone crusco </strong>si presenta come una vera e propria chips di peperone essiccato e fritto leggermente nell&#8217;olio. Può essere scambiato per un peperoncino piccante, data la sua forma piccola e allungata, tuttavia il peperone crusco è dolce e per niente piccante. </p>



<p>E&#8217; un <strong>prodotto agroalimentare tradizionale (PAT)</strong> molto diffuso in Basilicata e in Calabria ed è rinomato proprio per la sua forma piccola e appuntita.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-5 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="520" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-1-900x520.jpg" alt="" data-id="12498" data-full-url="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-1.jpg" data-link="https://www.fotoincucina.it/?attachment_id=12498" class="wp-image-12498" srcset="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-1.jpg 900w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-1-768x443.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="900" height="520" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-2-900x520.jpg" alt="" data-id="12499" data-full-url="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-2.jpg" data-link="https://www.fotoincucina.it/?attachment_id=12499" class="wp-image-12499" srcset="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-2.jpg 900w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-2-768x443.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="900" height="520" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-3-900x520.jpg" alt="" data-id="12500" data-full-url="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-3.jpg" data-link="https://www.fotoincucina.it/?attachment_id=12500" class="wp-image-12500" srcset="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-3.jpg 900w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-3-768x443.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="520" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-4-900x520.jpg" alt="" data-id="12501" data-full-url="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-4.jpg" data-link="https://www.fotoincucina.it/?attachment_id=12501" class="wp-image-12501" srcset="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-4.jpg 900w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-4-768x443.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="520" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-900x520.png" alt="" data-id="12502" data-full-url="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni.png" data-link="https://www.fotoincucina.it/?attachment_id=12502" class="wp-image-12502" srcset="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni.png 900w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/10/peperoni-768x443.png 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></li></ul></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come si prepara</h2>



<p>Per preparare il peperone crusco si usano i<strong> peperoni di SENISE IGP,</strong> una qualità di peperone che localmente si chiama <strong>Zafaran</strong> e che si differenzia dalle altre per la polpa sottile e per il basso contenuto di acqua. Con queste caratteristiche è più facile essiccarlo e renderlo croccante. Rispetto alle altre qualità di peperone, questa qualità contiene il 30% di vitamina C.</p>



<p>Ma dove si trova <strong>Senise</strong> è il paese dove si produce appunto il peperone ideale per questa gustosissima preparazione? Ci troviamo nella zona del <strong>Parco Nazionale del Pollino</strong>, in provincia di Potenza. </p>



<p>La raccolta avviene durante le prime due settimane di agosto e una volta raccolto, il peperone viene lasciato ad asciugare in un luogo asciutto per qualche giorno. </p>



<p>Dopo questo breve periodo di asciugatura si iniziano a produrre<strong> le serte</strong>, delle trecce lunghe circa 2 metri, dove i peperoni vengono inseriti e lasciati essiccare al sole e all&#8217;aperto. Quando i peperoni avranno perso il 90% di acqua sarà il momento di iniziare la preparazione. </p>



<p>Il peperone essiccato deve essere pulito con un panno asciutto, tolto il picciolo e tagliato al massimo in 3 pezzi. Bisogna poi togliere i semini interni e successivamente si può preparare l&#8217;olio per friggere. </p>



<p>Eh sì! Non lo sapevate? Il peperone crusco è fritto!! Per una migliore resa si consiglia l&#8217;utilizzo di olio di semi di arachidi o di olio extra vergine di oliva. I tempi di cottura sono praticamente velocissimi. Una volta immerso, il peperone va rigirato 2/3 volte e scolato dall&#8217;olio appena possibile. </p>



<p>In totale parliamo di 2-3 secondi di cottura non di più! Avete capito bene! Il peperone deve essere praticamente scottato nell&#8217;olio bollente, altrimenti si carbonizzerà. Al termine asciugare i peperoni con carta assorbente e salare a piacere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/07/food-9-1024x518.jpg" alt="" class="wp-image-12175"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come si usa il peperone crusco?</h2>



<p>E&#8217; spesso usato per accompagnare le pietanze più disparate. L&#8217;abbiamo visto abbinato alle orecchiette con le cime di rapa o insieme al baccalà, noi l&#8217;abbiamo apprezzato come snack prima dei pasti e ne abbiamo ormai sviluppato una dipendenza. Siete avvisati!</p>
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		<title>Congelare le uova? Vi spieghiamo come si fa!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moira]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 15:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CIBO E DINTORNI]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di Cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Congelare le uova? Pare si possa fare. Noi non abbiamo mai provato, ma abbiamo scoperto che l&#8217;operazione è possibile. Tuttavia servono delle regole precise per non disperdere le proprietà nutritive delle uova. Ecco tutti i dettagli: Per prima cosa le uova vanno congelate senza guscio. Eh sì, avete capito bene, bisogna aprire l&#8217;uovo e dividere [&#8230;]</p>
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<p>Congelare le uova? Pare si possa fare. Noi non abbiamo mai provato, ma abbiamo scoperto che l&#8217;operazione è possibile. Tuttavia servono delle regole precise per non disperdere le proprietà nutritive delle uova. Ecco tutti i dettagli:</p>



<p>Per prima cosa le uova vanno congelate senza guscio. Eh sì, avete capito bene, bisogna aprire l&#8217;uovo e dividere albume e tuorlo. Ah e il guscio.. si butta! ahaha</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come conservare l&#8217;albume</h2>



<p>Qualcuno suggerisce di prendere tutte le uova forare il guscio e lasciare colare l&#8217;albume in uno stesso contenitore. Se usate spesso gli albumi per preparazioni in cucina come dolci, impasti e così via potrebbe essere utile stipare gli albumi in grandi contenitori. </p>



<p>Altrimenti il consiglio è quello di mettere gli albumi nei contenitori per il ghiaccio così da avere sempre più o meno la medesima quantità a disposizione e per poterli recuperare più facilmente. </p>



<p>Ricordate infine di apporre un&#8217;etichetta sul contenitore così da avere ben in vista la data di congelamento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si congelano i tuorli</h2>



<p>Qui il gioco si fa più complicato. Il tuorlo infatti può diventare più granuloso o gelatinoso e può perdere la sua consistenza con il processo di congelamento. Allora come si fa? </p>



<p>Semplice, in base alle preparazioni, si deve mischiare il tuorlo con sale o zucchero prima di essere congelato. Se avete in previsione di infornare una torta salata mischierete il tuorlo con il sale, se avete in previsione di preparare un buonissimo tiramisù mischierete con lo zucchero. L&#8217;importante è scrivere l&#8217;agente utilizzato all&#8217;esterno del contenitore scelto per la conservazione. Ma quanto sale/zucchero mettere? La dose consigliata parla di un pizzico di sale o di zucchero ogni 4 tuorli. Sbattere per bene e congelare. Anche in questo caso vanno benissimo i contenitori a cubetti per il ghiaccio. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto possono durare le uova nel congelatore?</strong></h2>



<p>La durata è di circa 1 anno. Per consumarle bene ricordate di scongelare le uova per una giornata in frigorifero, ma attenzione, il freddo non abbatte il batterio della salmonella, dunque potrete solo cuocerlo.</p>



<p></p>
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		<title>Il food pairing: cos&#8217;è e perché è il nuovo trend dell&#8217;estate</title>
		<link>https://www.fotoincucina.it/il-food-pairing-cose-e-perche-e-il-nuovo-trend-dellestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moira]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 07:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CIBO E DINTORNI]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di Cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi parliamo di FOOD PAIRING! Mai sentito nominare? Neanche noi fino a poche settimane fa, quando ci siamo imbattute per caso a leggere un articolo su Heston Blumenthal chef stellato del locale britannico &#8220;The Fat Duck&#8221; ed esperto di cucina molecolare. Abbiamo dunque scoperto che insieme al chimico Francois Benzi, Blumenthal ha di fatto inventato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotoincucina.it/il-food-pairing-cose-e-perche-e-il-nuovo-trend-dellestate/">Il food pairing: cos&#8217;è e perché è il nuovo trend dell&#8217;estate</a> proviene da <a href="https://www.fotoincucina.it">FOTOINCUCINA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi parliamo di <strong>FOOD PAIRING</strong>! Mai sentito nominare? Neanche noi fino a poche settimane fa, quando ci siamo imbattute per caso a leggere un articolo su <strong>Heston Blumenthal</strong> chef stellato del locale britannico &#8220;The Fat Duck&#8221; ed esperto di cucina molecolare. Abbiamo dunque scoperto che insieme al chimico <strong>Francois Benzi, </strong>Blumenthal ha di fatto inventato il Food Pairing. </p>



<p><strong>Quando? </strong>Non è una trovata recentissima. Esiste dal 1992 e noi ne ignoravamo l&#8217;esistenza. Così abbiamo fatto delle ricerche e abbiamo scoperto che esiste addirittura un sito web che ci aiuta negli abbinamenti: <strong><a href="https://www.foodpairing.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.foodpairing.com</a></strong></p>



<p>Il sito è un enorme database con migliaia di alimenti e drink ed è diventato must tra chef, barman e appassionati di enogastronomia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è il food pairing?</strong></h2>



<p>Il Food Pairing come si intuisce dalla parola è <strong>l&#8217;abbinamento perfetto di un determinato alimento con altri sapori.</strong> <strong>E&#8217; uno studio scientifico</strong> che parte dalla composizione molecolare di un alimento o di un drink. La regola principale è: due cibi per esaltarsi devono avere le stesse componenti aromatiche, almeno quelle più importanti.</p>



<p>Ma se state pensando solo al cibo, vi sbagliate di grosso. Gli abbinamenti sono anche tra cibi, drink e superalcolici. Perché se l&#8217;abbinamento pietanza-vino è ormai un concetto recepito e quasi automatico, l&#8217;arte di saper abbinare un distillato premium ad un piatto è da veri intenditori. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trend 2020: spiriti e cibo</h2>



<p>Spumanti, champagne con whisky e gin, aromatizzati alla frutta, alla verdura con aggiunta di spezie e erbe aromatiche per accompagnare i piatti della cucina tradizionale italiana, questo è il trend dell&#8217;estate 2020. Abbiamo cercato abbinamenti particolari studiati da chef e bar manager che hanno inserito nel menù piatti e accostamenti impensabili fino a pochi anni fa. Un esempio:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="520" src="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/food-pairing-2.jpg" alt="" class="wp-image-12453" srcset="https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/food-pairing-2.jpg 900w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/food-pairing-2-300x173.jpg 300w, https://www.fotoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/food-pairing-2-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p><strong>Pasta alla carbonara accompagnata con scotch, succo di pomodori San Marzano e datterini, miele, cordial lime, coriandolo, essenze di pepe e peperoncino &#8211; lo propone Lucio D’Orsi, bar manager del <a href="https://www.facebook.com/drymartinisorrento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dry Martini di Sorrento. </a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischi e esaltazioni</h2>



<p>Quali sono i rischi degli abbinamenti dei piatti agli spiriti premium? I rischi sono due: appesantire troppo il pasto e incorrere in blocchi digestivi per evitarlo, spiega D&#8217;orsi ad Ansa.com, &#8220;bisogna saper calcolare bene le calorie e dosare bene le gradazioni&#8221;</p>



<p><strong>La scaletta alcolica di un menù deve salire gradualmente durante il pasto</strong>. Si parte da 6 gradi per l&#8217;aperitivo o antipasto e si passa a 12 con il primo piatto fino ad arrivare a 30 gradi a fine pasto. Ma attenzione alle dosi: per gli spiriti non devono mai superare i 30 grammi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotoincucina.it/il-food-pairing-cose-e-perche-e-il-nuovo-trend-dellestate/">Il food pairing: cos&#8217;è e perché è il nuovo trend dell&#8217;estate</a> proviene da <a href="https://www.fotoincucina.it">FOTOINCUCINA</a>.</p>
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