Flash: da evitare nella fotografia food

Questo post è diverso da tutti gli altri. Non ti sto dando un consiglio su cosa fare. Ma ti do un consiglio su cosa NON FARE.

In particolare ti parlo del #FLASH. Automatico o esterno alla tua reflex, quello che ti consiglio da subito è di non usare mai il flash se decidi di fotografare il tuo piatto di pasta al pesto. Sull’argomento illuminazione mi sono soffermata più volte e se utilizzerai la luce naturale, come ho spiegato, il risultato finale sarà più credibile all’occhio umano.

Al contrario il flash ha una luce bianca, molto cruda e che illumina solo una parte dell’inquadratura. Il risultato risulterà più artificiale. Inoltre, tieni presente che le zone in ombra saranno diffuse e difficili da controllare in pre e post produzione. Detto questo, voglio comunque precisare che il flash non è bandito, in campo food. Esistono comunque delle sessioni dove è indispensabile. Basta pensare ad alcune pubblicità che compaiono sui giornali e che hanno colori carichi e molto sgargianti, magari con punte di nero assoluto. Ecco in quel caso avranno usato flash insieme ad altre attrezzature per compensare.

Ma, colpo di scena …

qualche volta lo uso anch’io.  A questo punto potresti dirmi: Ma come? Hai appena detto che non lo devo usare… Perché ora dici il contrario? Perché mi piace aprire la tua mente. E’ giusto non porre limiti creativi. Gli esperimenti servono e io ne ho fatti diversi. Alla fine utilizzo il flash raramente. Vuoi sapere come e quando?

SOLO ed ESCLUSIVAMENTE quando lavoro con l’acqua e fotografo cibo in movimento, il famoso genere food motion. Ad esempio, se devo fotografare della verdura che cade in una pentola d’acqua e voglio riprendere lo “splash” oppure se devo fotografare l’acqua che scorre dal rubinetto direttamente dentro la pentola. Ecco in questi casi l’utilizzo del flash è davvero necessario.

Ora se vuoi, puoi approfondire l’argomento scaricando la mia  guida free, che spiega cosa NON fare durante una sessione food.

 

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